02/10/2019 alice et le maire

Genere: Commedia - Dramma
Regia: Nicolas Pariser
Lingua: Italiano
Durata: 103 minuti

Trama: Dramma in perfetto stile francese, il lm di Nicolas Pariser ha già riscosso un gran successo all’ultima edizione del Festival di Cannes. a spiccare è la brillante performance degli attori: forte del suo talento versatile, Fabrice Luchini indossa i panni di un sindaco in crisi che dopo trent’anni di lavoro in politica è ormai a corto di idee. a sconvolgere le sue convinzioni e abitudini arriva Alice, giovane losofa (anaïs Demoustier, una giovane attrice emergente nel panorama del cinema francese). a suon di dialoghi taglienti, i due protagonisti indagano il senso delle cose come in una pellicola di Éric Rohmer, mettendo a confronto due visioni diametralmente opposte

Con: Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier, Nora Hamzawi, Léonie Simaga, Antoine Reinartz, Maud Wyler, Alexandre Steiger, Pascal Rénéric, Thomas Rortais, Thomas Chabrol


17/10/2019 born in evin

Genere: Documentario
Regia: Maryam Zaree
Lingua: Italiano
Durata: 98 minuti

Trama: Sono passati quarant’anni dalla nascita della Repubblica Islamica dell’iran, nonché da quando l’ayatollah Khomeini condannò migliaia dei suoi nemici politici ad anni di estenuante prigionia. Fra di loro c’erano anche i genitori di Maryam, oggi un’attrice di successo. Ma questa non è una storia triste: sua madre è sopravvissuta, ha ottenuto rifugio in Germania e ha cresciuto sua glia con uno straordinario senso dell’umorismo. Partendo dalle violente circostanze della sua nascita, fra le mura del carcere di Evin, Maryam rompe il velo del silenzio che ha oscurato per anni la verità e apre una breccia verso un dolore universale, rendendo giustizia a tutti i bambini la cui voce è rimasta troppo a lungo soffocata

Con: Maryam Zaree


21/11/2019 gods of molenbeek

Genere: Documentario
Regia: Reetta Huhtanen
Lingua: Italiano
Durata: 73 minuti

Trama: Il quartiere di Molenbeek, a Bruxelles, è stato dipinto dalla stampa come un covo di jihadisti. Ma per Aatos e Amine è semplicemente casa. Vialetti e parchi familiari dove i bambini ascoltano i discorsi degli insetti, volano su tappeti volanti, si muovono spensierati in questa età piena di domande e di perché. Ma sullo sfondo della loro infanzia colorata incombe come un’ombra sinistra una realtà brutale, che esplode il giorno in cui i terroristi fanno detonare una bomba nella zona. Il primo lungometraggio di Reetta Huhtanen adotta il punto di vista ignaro dei bambini, per cui anche in un mondo gettato nel caos dal terrorismo, immaginare il volto di un Dio è solo uno dei tanti slanci dell’immaginazione. Un gioco che non fa paura


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